giovedì 19 ottobre 2017
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Vita

 Susanna, oriunda della Dalmazia, era una nobile romana figlia del sacerdote Gabino, cugino (con i suoi fratelli Claudio, Massimo e Caio, poi papa dal 292 al 296) dell'imperatore Diocleziano(284-337).

    Come il padre e lo zio Caio, Susanna convertitasi alla religione cristiana, si consacrò a Dio offrendogli la propria verginità.

    Diocleziano per legare maggiormente a sé il figlio adottivo Galerio Massenzio gli promise in moglie  Susanna, che fedele al suo proposito, rifiutò. La moglie di Diocleziano: Serena, che aveva segretamente abbracciato la fede cristiana, confortò e sostenne Susanna nel suo santo convincimento di verginità.

    Diocleziano allora, conosciuto il motivo del rifiuto, adirato, obbligò Susanna ad adorare il simulacro di Giove e al suo rifiuto la fede decapitare nella sua stessa casa nel 295.

Il corpo di Susanna , secondo la passio, avrebbe trovato sepoltura nel cimitero di sant'Alessandro sulla via Nomentana, per essere poi successivamente traslato presso l'attuale chiesa.



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